Pianificare le spese dell’anno, i vantaggi fiscali per gli italiani

I primi mesi dell'anno rappresentano il momento ideale per pianificare le principali spese della famiglia per l'intero anno. Valutando con attenzione soprattutto le più impegnative dal punto di vista finanziario, che ruotano principalmente attorno a tre grandi tematiche: casa, sanità e famiglia. A tal proposito, la Manovra economica approvata dal Parlamento sul finire del 2019 contiene detrazioni vecchie e nuove che possono aiutare le famiglie a fronteggiare spese importanti, come quelle per la ristrutturazione di una casa, con minori timori e preoccupazioni. Il testo prevede diverse proroghe ma anche tante novità relative alle detrazioni sulle spese sostenute dagli italiani. Per i proprietari di casa le agevolazioni fiscali sono molte e articolate su più fronti. La Manovra 2020 mantiene tutti i bonus casa già previsti nel 2019 e ne aggiunge uno nuovo, il bonus facciate, dedicato ai lavori per il mantenimento e per migliorare l’efficienza esterna degli immobili. Nel dettaglio il nuovo bonus prevede una detrazione del 90% dei lavori documentati realizzati nel 2020 relativi agli interventi di rifacimento delle facciate esterne degli edifici nei centri storici e in zone totalmente o parzialmente edificate. Sono escluse quindi le zone a scarsa densità urbana. Per i lavori all’interno alle abitazioni la Manovra 2020 ha confermato il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili, misure collegate fra loro, nel senso che si può avere la seconda solo se si sono avviati i lavori di ristrutturazione. La percentuale della detrazione è prevista al 50%, fino a 96mila euro per il primo e fino a 10mila euro per il secondo. Per questo anno resta confermato anche il cosiddetto ecobonus relativo ai lavori di efficientamento energetico. Si tratta di una detrazione Irpef prevista per chi effettua lavori per favorire il risparmio energetico su edifici esistenti. Le regole non sono cambiate e neppure le due aliquote di detrazione, al 65% e 50% a seconda del tipo di lavori per particolari interventi con limite dei 100.000 mila euro. Il bonus viene erogato nella forma di riduzione delle imposte da dividere, in 10 rate annuali di pari importo. Concepito come un’estensione dell’ecobonus, è stato introdotto quest’anno il bonus rubinetto che prevede la detrazione del 65% delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di rubinetteria in grado di ridurre il consumo casalingo di acqua. C’è poi il bonus verde: l’agevolazione prevede la detrazione pari al 36% fino a 5.000 euro per la riqualificazione urbana da parte di privati e condomini per terrazzi, balconi e giardini e per chi finanzia lavori per il verde pubblico. Infine tra le agevolazioni per la casa è previsto anche il bonus sisma che interessa i lavori di messa in sicurezza dell’immobile e può arrivare fino all’85% di detrazione. Secondo quanto previsto dal Governo questa misura è stata estesa già fino al 31 dicembre 2021. Per coloro che non sono alle prese con la ristrutturazione di un immobile numerose detrazioni sono previste anche per le spese che gli italiani devono sostenere per la famiglia. Le più importanti hanno come protagonisti i giovani, le mamme e i figli. Per contrastare l’evasione fiscale il governo ha introdotto però nuove regole per beneficiare delle detrazioni Irpef. Queste potranno essere fruite dal contribuente se si pagherà esclusivamente con bonifico o moneta elettronica. Le spese che da quest’anno avranno l’obbligo della tracciabilità per essere detratte al 19% dal pagamento dell’Irpef sono quelle legate all’istruzione (scolastiche, universitarie), le attività sportive per i giovani (calcio, danza, piscina, tennis, ecc;), le spese sanitarie fatte in strutture private o da specialisti privati, le spese funebri e quelle per l’assistenza personale (badanti). Infine da precisare che per coloro che presentano redditi superiori 120 mila euro e fino ai 240 mila euro le detrazioni sono previste in misura ridotta mentre per i redditi superiori ai 240 mila euro saranno pari a zero. Il tetto alle detrazioni non sarà applicato alle spese sanitarie e agli interessi sui mutui accesi.
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