In store
Gli italiani pagano sempre più in digitale (e sempre più a rate). Cosa raccontano i nuovi dati del Politecnico
Pagare con lo smartphone o distribuire una spesa nel tempo: i nuovi dati sui pagamenti digitali in Italia raccontano un cambiamento che va oltre la tecnologia. La ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano mostra come strumenti digitali e pagamenti dilazionati stiano entrando sempre di più nelle abitudini d’acquisto degli italiani. Per gli esercenti, saper leggere questi segnali significa capire come accompagnare il cliente anche nella scelta del metodo di pagamento, offrendo soluzioni smart e innovative che possano concretamente contribuire alla finalizzazione dell’acquisto.
Pagamenti digitali in Italia: una crescita che cambia il mercato
Nel 2025 si sono raggiunti i 518 miliardi di euro di transazioni, il 7% in più rispetto al 2024. È il dato da cui partire per comprendere l’evoluzione dei pagamenti digitali in Italia, fotografata dalla recente ricerca del Politecnico di Milano. Nel 2025, carte e wallet hanno regolato il 45% del valore dei consumi, guadagnando due punti percentuali sull’anno precedente, mentre il contante è sceso dal 41% al 38%. Non si tratta quindi soltanto di una crescita degli importi: cambia il peso dei diversi strumenti con cui gli italiani effettuano i propri acquisti.
Per chi gestisce un punto vendita, questi numeri suggeriscono di guardare ai pagamenti elettronici come a una componente dell’offerta commerciale, e non più come a un semplice passaggio operativo. La domanda da porsi non è più soltanto «quali strumenti accettiamo?», ma «quanto è semplice, per il cliente, completare l’acquisto?». Da questa prospettiva, rapidità, possibilità di scelta e chiarezza delle condizioni diventano elementi su cui costruire e migliorare l’esperienza di vendita.